Come preparare la ricotta fatta in casa con due semplici ingredienti: guida facile e veloce

Come fare la ricotta in casa con solo due ingredienti: la ricetta è semplicissima

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Redatto da Luca

15 Ottobre 2025

Chiudete gli occhi e immaginate il profumo del latte caldo, la magia di una trasformazione che avviene sotto il vostro sguardo e il sapore autentico di un prodotto genuino, fatto con le vostre mani. Preparare la ricotta in casa non è un’utopia riservata ai casari esperti, ma un piccolo lusso quotidiano alla portata di tutti. Dimenticate le versioni industriali e riscoprite un sapore antico, una consistenza cremosa e una soddisfazione impagabile. Con soli due ingredienti, che probabilmente avete già in dispensa, vi guiderò passo dopo passo in questo affascinante processo. Non si tratta solo di seguire una ricetta, ma di compiere un piccolo miracolo nella vostra cucina. Indossate il grembiule, perché oggi non cuciniamo solamente: creiamo. Stiamo per trasformare del semplice latte in una nuvola di ricotta fresca, pronta per essere gustata nella sua pura e deliziosa semplicità.

15 minuti

20 minuti

facile

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

Passaggio 1

Iniziate versando i due litri di latte intero UHT in una pentola capiente, preferibilmente con un fondo spesso. L’uso di una pentola di questo tipo è un piccolo segreto da chef: distribuisce il calore in modo più uniforme e riduce drasticamente il rischio che il latte si attacchi sul fondo e bruci, compromettendo il sapore finale della vostra ricotta. Aggiungete il cucchiaino di sale e mescolate delicatamente con un cucchiaio di legno o una spatola in silicone.

Passaggio 2

Ponete la pentola su un fuoco di media intensità. Ora inizia la fase più delicata, che richiede un po’ di pazienza. Dovete scaldare il latte molto lentamente, mescolando di tanto in tanto per assicurarvi che la temperatura salga in modo omogeneo. Il vostro obiettivo è raggiungere una temperatura compresa tra gli 85°C e i 90°C. Qui entra in gioco il vostro alleato più prezioso: il termometro da cucina. È fondamentale non superare i 92°C per non alterare le proteine del latte e ottenere la giusta consistenza. Se non avete un termometro, un segnale visivo è la formazione di una leggera schiuma sui bordi e un vapore visibile che si alza dalla superficie, appena prima che il latte inizi a bollire.

Passaggio 3

Una volta raggiunta la temperatura ideale, spegnete immediatamente il fuoco. Versate a filo il succo di limone filtrato nel latte caldo, distribuendolo su tutta la superficie. Adesso assisterete alla magia: l’acidità del limone reagirà con la caseina, la principale proteina del latte, facendola coagulare. La coagulazione è il processo attraverso il quale le proteine del latte, normalmente disperse nel liquido, si aggregano formando dei piccoli fiocchi solidi. Mescolate con estrema delicatezza per non più di cinque secondi, giusto il tempo di distribuire l’acido, poi fermatevi. Coprite la pentola con un coperchio e lasciate riposare indisturbato per circa 10-15 minuti.

Passaggio 4

Mentre il latte riposa, preparate la postazione per il drenaggio. Prendete una ciotola capiente, appoggiateci sopra un colino a maglie fini e foderate l’interno del colino con un telo per formaggio pulito e bagnato (la stamigna). Bagnare il telo serve a evitare che la ricotta vi si attacchi. Dopo il tempo di riposo, togliete il coperchio dalla pentola: dovreste vedere una netta separazione tra i fiocchi di formaggio bianchi (la cagliata) e un liquido giallognolo e traslucido (il siero). Questo è il segno che la coagulazione è avvenuta perfettamente.

Passaggio 5

Con una schiumarola o un mestolo forato, prelevate con molta delicatezza i fiocchi di ricotta dalla pentola e depositateli nel colino foderato. Procedete lentamente e con gesti soavi: la delicatezza in questa fase è cruciale per ottenere una ricotta morbida e non granulosa. Versare tutto il contenuto della pentola direttamente nel colino romperebbe i fiocchi, risultando in una consistenza meno piacevole.

Passaggio 6

Ora inizia la fase di spurgo. Lasciate che la ricotta scoli il siero in eccesso. La durata di questa fase determinerà la consistenza finale del vostro formaggio. Per una ricotta molto cremosa e spalmabile, saranno sufficienti 15-20 minuti di drenaggio. Se invece preferite una ricotta più asciutta e compatta, ideale per essere tagliata o usata come ripieno, lasciatela scolare per almeno un’ora o anche di più. Potete assaggiarla di tanto in tanto per decidere quando ha raggiunto la consistenza che preferite.

Passaggio 7

Una volta terminato il drenaggio, la vostra ricotta fatta in casa è quasi pronta. Potete trasferirla delicatamente nelle apposite fuscelle per darle la forma tradizionale, oppure semplicemente in una ciotola di ceramica. Copritela con pellicola trasparente e lasciatela raffreddare completamente in frigorifero per almeno un’ora prima di servirla. Il riposo in frigo la renderà più soda e compatta e ne esalterà il sapore delicato.

Luca

Il trucco dello chef

Non gettate assolutamente il siero di latte avanzato! Questo liquido è ricco di proteine e sali minerali. Potete utilizzarlo al posto dell’acqua nell’impasto del pane o della pizza per renderli più soffici e saporiti, aggiungerlo a zuppe e minestre per arricchirle dal punto di vista nutrizionale, oppure usarlo come base liquida per i vostri frullati di frutta. È un ingrediente versatile e un ottimo esempio di cucina senza sprechi.

Abbinamenti perfetti

La delicatezza della ricotta fatta in casa chiama un vino altrettanto garbato. Un vino bianco fresco, leggero e con una buona acidità è l’ideale per pulire il palato dalla sua cremosità. Vi consiglio un Vermentino di Sardegna, con le sue note agrumate e floreali, oppure un Pinot Grigio del Friuli, secco e minerale. Se la servite come dessert, con miele e frutta secca, un bicchierino di Moscato d’Asti leggermente dolce e frizzante creerà un abbinamento celestiale. Per una scelta analcolica, un’acqua aromatizzata con foglie di menta fresca e una fetta di limone è rinfrescante e non copre il sapore della ricotta.

Sapevate che il nome ‘ricotta’ deriva dal latino ‘recocta’, che significa ‘ricotta’ o ‘cotta due volte’? Tradizionalmente, infatti, la ricotta non si ottiene direttamente dal latte, ma dal riscaldamento del siero di latte avanzato dalla produzione di altri formaggi come il pecorino. Il calore fa affiorare le proteine residue (principalmente albumina e globulina), che vengono raccolte e messe a scolare. La nostra versione casalinga, ottenuta direttamente dalla coagulazione acida del latte, è tecnicamente un ‘fiocco di latte’, ma il risultato in termini di sapore e consistenza è straordinariamente simile a quello della ricotta fresca artigianale. È un metodo più semplice e diretto, perfetto per le nostre cucine.

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Luca

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